Alcol e rischio oncologico: perché le etichette di avvertimento sono indispensabili. Il commento su The Lancet Public Health

Il consumo di alcol è riconosciuto come un fattore di rischio oncologico ormai da oltre tre decenni. Già l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) e il World Cancer Research Fund/American Institute for Cancer Research avevano identificato una correlazione diretta tra alcol e diversi tipi di tumore, tra cui quelli della cavità orale, orofaringe, ipofaringe, esofago (carcinoma a cellule squamose), colon-retto, fegato, vie biliari intraepatiche, laringe e mammella femminile.

Un recente commento (1) pubblicato su The Lancet Public Health sottolinea l’urgenza di introdurre etichette di avvertimento sui rischi oncologici attribuibili al consumo di alcol, in linea con il recente parere del Surgeon General Advisory (2) degli Stati Uniti. Il documento evidenzia il crescente riconoscimento scientifico della relazione tra alcol e cancro e sottolinea la necessità di implementare misure di prevenzione efficaci, tra cui l’etichettatura obbligatoria.

Secondo il Surgeon General, l’alcol è una delle principali cause evitabili di cancro, responsabile di circa 100.000 casi annui negli Stati Uniti e 750.000 casi a livello globale. Questo dato impone un’azione immediata per migliorare la consapevolezza della popolazione e promuovere interventi di sanità pubblica volti a ridurre l’incidenza dei tumori correlati all’alcol.

L’elemento innovativo del parere del Surgeon General riguarda la proposta di aggiornare le etichette degli alcolici con avvertimenti espliciti sui rischi oncologici. Questo approccio è già stato adottato in Irlanda, dove a partire dal maggio 2026 tutte le bevande alcoliche dovranno riportare avvisi sui pericoli per la salute, inclusa la cancerogenicità. L’Irlanda diventa così il secondo paese, dopo la Corea del Sud, a legiferare in tal senso, sebbene in quest’ultima nazione i produttori possano scegliere etichette alternative che non menzionano esplicitamente il cancro.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO Global Alcohol Action Plan 2022–2030) ha sollecitato gli Stati membri a implementare misure di protezione dei consumatori attraverso l’obbligo di etichettatura, mentre l’Unione Europea ha commissionato studi che confermano l’efficacia di tali avvisi nel migliorare la consapevolezza del pubblico.

Nonostante l’ampia letteratura scientifica sul tema, la consapevolezza della popolazione generale sui rischi oncologici legati all’alcol rimane limitata. Studi condotti a livello globale mostrano che meno della metà delle persone è a conoscenza di questa correlazione e che la consapevolezza varia a seconda del tipo di tumore: mentre l’associazione tra alcol e carcinoma epatico è relativamente nota, solo una minoranza (in alcuni paesi meno del 10%) è consapevole del legame tra alcol e tumore della mammella.

Un aspetto cruciale emerso dalla recente letteratura è che il rischio oncologico correlato all’alcol non ha una soglia minima. Una metanalisi del 2024 ha dimostrato che anche un consumo inferiore a una bevanda standard al giorno (10 g di alcol puro) è associato a un aumento significativo del rischio di carcinoma mammario (RR: 1,04; IC 95%: 1,01–1,07). Inoltre, si stima che il 14% dei tumori alcol-correlati derivi da consumi inferiori a due bevande giornaliere, ovvero oltre 100.000 casi annui.

L’industria degli alcolici ha costantemente contrastato l’introduzione di etichette obbligatorie sui rischi oncologici, come dimostrato da episodi di pressione politica e interruzione di studi scientifici in diverse giurisdizioni. È prevedibile che il parere del Surgeon General incontri una resistenza simile, ma gli esperti di sanità pubblica sono chiamati a sostenere l’evidenza scientifica e a promuovere l’adozione di misure preventive.

Alla luce di queste evidenze, appare chiaro che l’introduzione di etichette di avvertenza sia una strategia essenziale per informare i consumatori e consentire scelte più consapevoli. Il riconoscimento diffuso del rischio oncologico legato all’alcol potrebbe rappresentare un passo cruciale nella riduzione dell’incidenza di tumori prevenibili a livello globale.

  1. Ferreira-Borges C, Kokole D, Galea G, Neufeld M, Rehm J. Labels warning about alcohol-attributable cancer risks should be mandated urgently. Lancet Public Health. 2025 13:S2468-2667(25)00040-4. doi: 10.1016/S2468-2667(25)00040-4.
  2. US Department of Health and Human Services. Alcohol and cancer risk, 2025. The US Surgeon General’s Advisory.