Qualsiasi professionista sanitario svolga una ricerca bibliografica è abituato a considerare più credibile una revisione sistematica rispetto ad articoli o documenti di altro tipo. Eppure, gli autori di un articolo pubblicato sugli Annals of Internal Medicine (1) sostengono che, in un campione casuale di 100 revisioni sistematiche di interventi sanitari, l’interpretazione delle evidenze della letteratura non era esente da distorsioni. In questi casi, si parla di “spin”, termine della lingua inglese che intende la comunicazione, l’interpretazione e l’estrapolazione fuorviante dei risultati della ricerca primaria e secondaria (come le revisioni sistematiche).

Nello specifico dello studio prima citato e ripreso da diversi media specialistici internazionali, (2) andando ad analizzare le 58 revisioni che avevano valutato i danni potenzialmente legati a un intervento sanitario oggetto di studio (pensiamo per esempio agli effetti avversi di una terapia) si è scoperto che era presente almeno uno dei 12 tipi di spin applicato ai danni causati dall’intervento. In particolare, la manipolazione più frequente delle prove riguardava l’estrapolazione inappropriata dei risultati e delle conclusioni riguardanti la sicurezza di un intervento a popolazioni, interventi, esiti o contesti non valutati negli studi presi in esame.
La ricerca pubblicata sugli Annals è interessante perché gli autori hanno voluto sviluppare un quadro di riferimento per identificare le alterazioni delle evidenze sulla sicurezza degli interventi sanitari, e proporre ai lettori di revisioni sistematiche l’applicazione di questo framework per una più attenta valutazione dell’affidabilità dei contenuti.
Gli autori hanno sviluppato il loro framework attraverso un processo iterativo che ha coinvolto un gruppo internazionale di ricercatori specializzati in reporting bias, vale a dire le distorsioni che avvengono nel corso della rendicontazione e pubblicazione di uno studio, a valle del suo svolgimento. In definitiva, l’articolo offre una guida per i lettori delle riviste scientifiche, i revisori che svolgono la peer review e ancor prima per i direttori delle riviste nel riconoscere e correggere o (preferibilmente) evitare lo spin, migliorando in ultima analisi la chiarezza e l’accuratezza della segnalazione dei danni nelle pubblicazioni di revisioni sistematiche.
Fonte:
- Quershi R, Naaman K, Quan NG, et al. Development and evaluation of a framework for identifying and addressing spin for harms in systematic reviews of interventions. Ann Intern Med. [Epub 16 July 2024]. doi:10.7326/M24-0771
- American College of Physicians. Nearly half of reviews that assess harm in biomedical research found to contain some type of spin. Medical Press 2014; 16 luglio.

