È il processo con cui un articolo già pubblicato viene ufficialmente ritirato dalla letteratura scientifica. Questo accade quando vengono scoperti errori gravi, incongruenze, o comportamenti non etici che compromettono l’integrità dei risultati o delle conclusioni dell’articolo. La retraction (può essere tradotta con ritrattazione ma solitamente si usa il termine inglese) è un importante meccanismo di autoregolamentazione della comunità scientifica per mantenere l’accuratezza e la credibilità delle pubblicazioni scientifiche.
Un articolo può essere ritirato per errori significativi nei dati, nei metodi, o nelle analisi che invalidano le conclusioni dell’articolo; per la falsificazione o la manipolazione dei dati; per plagio, vale a dire per l’uso non autorizzato di lavori o idee di altri senza la dovuta attribuzione; per conflitti di interesse non dichiarati, relazioni finanziarie o personali che potrebbero aver influenzato i risultati o le interpretazioni senza essere state esplicitate; per duplicazione, ovvero per la pubblicazione di contenuti sostanzialmente identici in più di una rivista senza una giustificazione valida.
Il processo di retraction inizia con un’indagine interna alla rivista da parte della direzione che spesso coinvolge l’istituzione di uno o più autori. Se l’indagine conferma che c’è una ragione valida per la ritrattazione, la direzione della rivista decide di ritirare l’articolo. Viene pubblicato un avviso che segnala l’avvenuta retraction sulla rivista, spiegando le ragioni della ritrattazione. L’articolo ritrattato rimane spesso accessibile, ma con una chiara indicazione che è stato ritirato.
La retraction può avere gravi conseguenze per la reputazione e la carriera degli autori. Può anche portare a sanzioni da parte delle istituzioni accademiche o di finanziamento.
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