Paper mill

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Con questa espressione (che tuttora indica anche gli stabilimenti che fabbricano la carta, in altre parole le cartiere) si indicano le agenzie (almeno teoricamente illegali) che producono e vendono contenuti scientifici sostanzialmente inventati che somigliano ad articoli originali che riportano studi realmente eseguiti. Gli articoli prodotti dai paper mill non riportano dati reali e falsificano le immagini a partire da originali disponibili online e in banche dati bibliografiche. Gli articoli contraffatti vengono offerti pubblicamente agli autori interessati a firmarli per migliorare il proprio curriculum. L’entità del costo addebitato agli autori varia in funzione della posizione della firma: la prima e l’ultima firma costano di più delle firme intermedie, poiché hanno solitamente minore valore ai fini concorsuali
I paper mills offrono servizi che includono la scrittura, la manipolazione dei dati, la fabbricazione di risultati e persino l’intermediazione per la pubblicazione in riviste scientifiche.
Le caratteristiche principali dei paper mills includono quindi:

  1. Produzione di articoli su commissione: consiste nel redigere articoli su argomenti specifici richiesti dai clienti, spesso senza riguardo per l’accuratezza scientifica o l’integrità.
  2. Manipolazione dei dati: queste agenzie creano dati dal nulla o manipolano dati esistenti per presentare risultati che siano accettabili per la pubblicazione.
  3. Vendita di articoli pronti per essere pubblicati: queste agenzie dispongono di un catalogo di articoli già scritti che possono essere acquistati e pubblicati con la firma del cliente.
  4. Collaborazione con riviste predatrici: spesso collaborano con riviste predatrici che pubblicano articoli senza un vero processo di revisione paritaria.
  5. Ghostwriting: le agenzie si avvalgono di redattori in grado di scrivere articoli in forma di paper accademico che possano poi essere firmati da ricercatori.

L’esistenza dei paper mills rappresenta una seria minaccia per l’integrità della ricerca scientifica. Gli articoli prodotti da queste organizzazioni:

  • Inquinano la letteratura scientifica: la presenza di articoli falsi rende difficile per altri ricercatori basarsi su risultati affidabili e verificabili.
  • Danneggiare la reputazione degli autori: quando scoperti, gli autori coinvolti possono affrontare gravi conseguenze professionali ed etiche.
  • Compromettere la fiducia nel sistema di pubblicazione scientifica: la proliferazione di articoli falsi può minare la fiducia nel processo di peer review e nella ricerca accademica in generale.

Per combattere i paper mills, le istituzioni accademiche, gli editori di riviste e le organizzazioni di ricerca stanno sviluppando strumenti e pratiche migliori per rilevare e prevenire la pubblicazione di articoli falsi, come l’uso di software di intelligenza artificiale per la verifica dell’integrità dei dati e l’adozione di linee guida più rigorose per la peer review.

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